69 Anni dalla Presa di Monte Castello

         21 febbraio 1945. Trascorsi 227 giorni dall’arrivo in terra italiana e dopo inutili attacchi contro i nazisti che detenevano sul terreno ripido il vantaggio strategico, la Forza di Spedizione Brasiliana (FEB) si rese protagonista di una delle sue maggiori conquiste durante la sua partecipazione alla 2ª Guerra Mondiale: la Presa di Monte Castello.

         Questa altura rivestiva una grande importanza tattica, avrebbe permesso l’avanzata delle truppe alleate verso la Germania e la pressione offensiva avrebbe accelerato la capitolazione delle Nazioni facenti parte dell’Asse. Questa battaglia rappresenta una pietra miliare nella Campagna della FEB in Italia.

         La routine di questi indomiti eroi era segnata da combattimenti estenuanti e da avversità causate dal loro maggior nemico, il rigoroso inverno europeo. Più che le intemperie, il terreno fangoso e scosceso impediva l’utilizzo dei mezzi blindati, rendendo così la battaglia ristretta alle azioni di fanteria supportate dall’intenso fuoco dell’artiglieria.

Tutti questi fatti rendono memorabile le gesta dei “Pracinhas” che seppero far fronte all’aggressione di una grande potenza militare dell’epoca, affrontando il nemico in inferiorità numerica e tecnologica.

         Monte Castello fu più di una grande battaglia vinta, perché rappresenta, ancora oggi, la forza, il vigore ed il coraggio del popolo brasiliano nel costruire paradigmi per tutta l’umanità.

         Nel ricordare l’anniversario della Presa di Monte Castello, l’Esercito Brasiliano ricorda anche il settantesimo anniversario dello sbarco della Forza di Spedizione Brasiliana in suolo italiano. 25 mila uomini attraversarono l’oceano per combattere in Italia. Una memorabile ed illustre partecipazione della Nazione brasiliana in cerca degli ideali democratici.

         Dobbiamo mantenere vivo questo ricordo, riverire la storia,  rammentare i coraggiosi eroi che diedero la propria vita in favore del patriottismo. Ed è così si rivelano i valori del Soldato Brasiliano, che servirono, servono e serviranno da esempio a tutte le generazioni del nostro Esercito.

         Il culto e la venerazione per quanti scrissero questa memorabile pagina della nostra storia, più che un omaggio, è il dovere di tutti. Ai nostri “Pracinhas”, la nostra eterna riconoscenza e gratitudine.

 

Cerimonia Monumento Votivo Militare

 

Il 2 novembre 2013, si è tenuta la cerimonia annuale in omaggio ai caduti della Forza di Spedizione Brasiliana durante la II Guerra Mondiale presso il Monumento Votivo Militare Brasiliano a Pistoia. La cerimonia, presieduta dall’Ambasciatore del Brasile in Italia RICARDO NEIVA TAVARES, ha visto la presenza di componenti del Corpo Diplomatico, di autorità civili e militari italiane e di nazioni amiche e di familiari. 

Ha dato lustro alla cerimonia un plotone del 183º Reggimento Paracadutista “NEMBO” della Brigata Folgore, i componenti del Gruppo “Fratelli sulla Montagna”, in uniformi d’epoca, rappresentando i “pracinhas” della FEB che combatterono in Italia, come anche le diverse Associazioni Nazionali italiane, quella dei “Partigiani”, degli “Alpini” e dei “Bersaglieri.  

Durante la cerimonia, il Col. MARIO FELIZARDO MEDINA, Addetto Militare in Italia, ha letto il messaggio del Comandante dell’Esercito Brasiliano, personalità civili e militari sono state insignite con la Medaglia “do Pacificador” e con la Medaglia Europea e sono state consegnate delle targhe, una dall’Ufficio Addetto Militare al Comandante del 183º Reggimento Paracadutista e, l’altra, dall’Associazione Stella Tricolore di Livorno all’Ambasciatore del Brasile in Italia. 

 Fotografia 1: l’Ambasciatore del Brasile, Ricardo Neiva Tavares, mentre fa ’alzabandiera.

Fotografia 2: Ingresso del Gonfalone della FEB, condotto da Mario Pereira, Guardiano del Monumento Votivo Militare Brasiliano.

 Fotografia 3: L’Ambasciatore del Brasile in Italia, le autorità civili e gli Addetti Militari durante “il Silenzio” fanno il saluto al Milite Ignoto Brasiliano.

 Fotografia 4: Componenti del Gruppo “Fratelli sulla Montagna”, in uniformi d’epoca, rappresentando i “pracinhas” della FEB che combatterono in Italia.

 Fotografia 5: I Sindaci di Gaggio Montano e di Fornovo di Taro ricevono la Medaglia “do Pacificador, sullo sfondo il Gonfalone della FEB.

 Fotografia 7: Santa Messa, celebrata da Monsignor Mansueto Bianchi.

 

 

 

A 69 anni dagli avvenimenti bellici il simbolo della FEB, il cobra che fuma la pipa, ritorna ad essere presente sulle montagne vicino a Barga, splendida cittadina medievale dell'alta valle del Serchio, nel luogo che rappresentò per le truppe brasiliane il punto culminante della loro progressione nel segmento occidentale della Linea Gotica.

Sulla rocca di Sommocolonia, infatti, è stata inaugurata una targa che ricorda lo sforzo bellico del Brasile nella lotta per la riconquista della liberta e democrazia.

Presenti alla cerimonia il Colonnello Medina, Addetto Militare del Brasile in Italia, il gonfalone della FEB, a rappresentare tutti coloro che combatterono valorosamente in quelle zone, il Sig. Mauro Bonini, Sindaco di Barga ed il Tenente Colonnello Vittorio Biondi, che oltre ad essere un militare è un grande appassionato di storia locale e nell’occasione ha illustrato ai presenti con un’esposizione dettagliata dei fatti avvenuti nella battaglia del 31/10/1944 in cui i pracinhas affrontarono le agguerrite unita tedesche e alcuni reparti italiani rimasti fedeli ai germanici. Quelle truppe che, in quella battaglia, castigarono i soldati brasiliani, si arresero poi incondizionatamente alla fine guerra alle truppe della FEB, in uno dei più grandi avvenimenti registrati durante la Seconda Guerra Mondiale.

     

 

 

 

 

Gaggio Montano (Itália) – Commemorazione dedicada ai ragazzi della  Brigata Partigiana “Giustizia e Libertá”

 

Il 29 settembre, si è svolta, a Ronchidoso, la commemorazione dedicata ai "ragazzi" della Brigata Partigiana "Giustizia e Liberta".
Oltre al Sindaco di Gaggio Montano ed ai Sindaci delle cittadine della zona, hanno partecipato all’evento il Presidente della Sezione di Ravenna dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Sig. Ivano Archioli, a nome del Presidente Nazionale, il Col. Medina, Addetto Militare del Brasile in Italia e la Forza di Spedizione Brasiliana, simbolicamente rappresentata dal suo Gonfalone, a testimonianza dei legami fraterni, ininterrotti da allora, tra quei soldati brasiliani e la popolazione delle montagne dell’Appennino.

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